DREAMLESS di Josephine Angelini (Giunti Y)

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Seguito di Starcrossed, DREAMLESS riprende là dove il precedente romanzo si conclude.

Helen, costretta a discendere agli Inferi ogni notte, alla ricerca delle Furie, non riesce più a sognare. La sua missione è appesa a un filo e solo lei, il Discensore, può liberare le tre sorelle dal rimorso che le rode.

Convinta di essere la cugina di Lucas, il ragazzo di cui – ricambiata – è innamorata, si rifugia tra le braccia di Orion. Tuttavia scoprirà che quest’ultimo è il discendente della Casa di Roma, ragion per cui la povera protagonista si ritroverà tra due fuochi irraggiungibili, poiché a nessun discendente delle Quattro Case è permesso di legarsi sentimentalmente all’altro.

Personalmente ho trovato la storia un tantino tirata per le lunghe. Quattrocento pagine sono davvero troppe per narrare i tormenti adolescenziali di una ragazzina che non fa altro, se non piangersi addosso. Helen piange perché non può amare Lucas. Helen piange perché l’intera missione è nelle sue mani, ma si sente inadeguata. Helen piange perché si sente in colpa per qualsiasi cosa colpisca la famiglia Delos o tocchi la sua amica Claire. Helen piange perché è Helen.

Lo stile sarà anche semplice, ma a volte cade nel ridicolo, specie nei dialoghi. Alcune situazioni, tra l’altro, risultano addirittura imbarazzanti. Un esempio:

Mentre Helen correva verso di lui, sentì l’arpia soffiare e imprecare, mentre provava a dilaniare l’avversario con gli artigli. Anche se lottava per la propria vita, Helen non riuscì a non pensare che quel tizio avesse bisogno di un bel taglio di capelli.

Un bel taglio di capelli?

Helen si trova negli Inferi, un ragazzo sta lottando contro un’arpia e qual è la prima cosa a cui pensa? Al taglio di capelli?

La Angelini è certamente partita da una buona idea, ma la mitologia greca va trattata con guanti d’oro.

Forse per un’americana alcune sviste potrebbero anche risultare delle bazzecole, ma a un lettore italiano dà certamente fastidio leggere di continuo, per tutta la narrazione, “la sorellina minore, la media e la maggiore”, quando il riferimento è alle Furie.

Nella mitologia le Furie, tutte e tre, hanno un nome: Aletto, Megera e Tisifone. Basta una semplice ricerca su Google! Perché limitarsi a chiamarle “la piccola, la media e la maggiore” oppure “quella centrale, quella di destra e quella di sinistra” o ancora “la prima, la seconda e la terza”?

Non dubito tuttavia che, a chi ha apprezzato la saga Twilight della Meyer, possa piacere anche questa trilogia della Angelini. Il pubblico al quale si rivolge l’autrice è prettamente femminile e adolescenziale, e ciascuna ragazza saprà immedesimarsi in Helen. Ne consiglio dunque la lettura a quelle ragazze che, giovanissime, cercano una storia dai risvolti fantastici e in sintonia con i problemi tipici della loro età.

DREAMLESS

di Josephine Angelini

Giunti Y

pp. 448 –  € 16,50