LETTORI IN GIOCO di Beniamino Sidoti e Alessandra Zermoglio (Sonda)

lettorigiocoDi Briseide

Questo libro-manifesto sulla lettura parte dal presupposto, smentito dalle ultime statistiche, che sia difficile avvicinare i ragazzi alla lettura. Infatti, dati alla mano, la narrativa per ragazzi è forse l’unico settore trainante dell’editoria.

Forse gli autori sono convinti che estremizzando il problema le loro soluzioni appariranno più condivisibili. La situazione non è poi così catastrofica come sembra e per capirlo, come al solito, basta guardare l’altra faccia della medaglia. Mi riferisco in particolare alle recenti statistiche rilasciate nel corso dell’intervista da un alto dirigente di Amazon. Per chi non lo sapesse, l’universo Kindle (splendido connubio tra tecnologia e tradizione) si è da poco arricchito di un nuovo servizio, chiamato Kindle Unlimited: basta pagare un abbonamento fisso mensile (i canonici euro 9,90) per avere accesso illimitato a una lista di libri sterminata, più di 60.000 per la precisione. Ebbene, dall’intervista emerge che i lettori si sono comportati esattamente come i loro colleghi appassionati di musica con i servizi di streaming (Spotify & co.): non soltanto è calato il numero di download illegali da internet, ma è anche cresciuto il numero di utenti Kindle e il numero di ebook scaricati. Come a dire: se devo pagare 10 euro al mese perché leggere un solo libro? Tanto vale che ne legga due, tre o quattro magari.

Tutto questo secondo me ci porta dritto al nocciolo della questione: lo stesso che hanno individuato Beniamino Sidoti e Alessandra Zermoglio nel loro LETTORI IN GIOCO, e cioè che la differenza tra un lettore e un non lettore, o tra un lettore sporadico e uno accanito, sta tutta nella disponibilità, nella possibilità di accesso a questo mirabolante e millenario strumento di cultura. E siccome nella parte della nostra vita in cui ci formiamo siamo purtroppo scarsamente padroni del nostro destino e quasi mai delle nostre finanze, ecco che LETTORI IN GIOCO si rivolge ai genitori autoproclamandosi manifesto, non tanto per arrogarsi onori e meriti, quanto piuttosto nella speranza che i genitori vogliano aderire a tale dichiarazione di intenti facendola propria. Ed ecco che gli si spiega come, se un bambino cresce in un ambiente pieno di libri e circondato da persone che amano la lettura, sarà naturalmente portato anche solo per semplice curiosità a sfogliarne uno. E, sempre se opportunamente indirizzato (cioè senza pressioni o imposizioni), avrà molte più possibilità di appassionarvisi.

Subentra a questo punto la fase importantissima del gioco e, credetemi, sono davvero tante le idee originali che gli autori propongono per trasformare la lettura in gioco. Come il Nascondino con i Libri (il bambino cerca un nascondiglio dove leggere il suo libro e quando verrà trovato, se risponderà correttamente a una domanda sul libro, non sarà catturato e potrà continuare a leggere) o il Frullato di Titoli (che sta imperversando su Instagram). Potreste obiettare che anche in questo modo si tratterebbe di una costrizione o di una induzione latente, ma non è così. Innumerevoli studi scientifici dimostrano che la mente umana è naturalmente portata – ovviamente in diversa misura – a leggere, pertanto uno stimolo letterario ludico e libero (non dimentichiamolo) serve soltanto a far assumere a quest’innata attitudine la sua naturale confacenza.

Chiudo con un plauso a Beniamino Sidoti e Alessandra Zermoglio ringraziandoli per averci ricordato che è vero che lettori si nasce, ma lo si è e lo si resta solo se lo si vuole, e questo vale per tutta la vita. Una vita decisamente più bella con i libri, su questo non c’è dubbio e su questo, sono certa, concorderete con me.

LETTORI IN GIOCO

Beniamino Sidoti, Alessandra Zermoglio

Sonda

pp. 130 – € 12,00