Seconda Tappa BlogTour “La Parabola delle Stelle Cadenti” – I personaggi del romanzo + Giveaway

ParabolaStelleCadentiCopA cura di MissMeiko

Ciao a tutti, lettori! Come state?

Benvenuti sul blog Libri Senza Rete che oggi ospita la seconda tappa del blogtour dedicato a LA PARABOLA DELLE STELLE CADENTI, romanzo d’esordio di Chiara Passilongo, in tutte le librerie dal 13 ottobre per Mondadori.

Nella prima tappa, ospitata dal blog Pensieri dal Sottosuolo, avete avuto modo di leggere la scheda del libro, la biografia dell’autrice e la recensione del romanzo.

Oggi è la stessa Chiara Passilongo a presentarci i suoi personaggi, raccontandoci di loro, dei loro pregi e difetti, delle loro ossessioni o manie, delle loro paure. Ce li mette un po’ a nudo, senza per questo togliere a voi il gusto di tuffarvi tra le pagine di questa storia meravigliosa.

Fatevi stuzzicare dalle parole di Chiara e partecipate al giveaway. In palio c’è una copia del romanzo (trovate le regole per partecipare in fondo a questo post, insieme al calendario del blogtour).

LA PARABOLA DELLE STELLE CADENTI

I PERSONAGGI

di Chiara Passilongo

LA PARABOLA DELLE STELLE CADENTI è la storia di una famiglia italiana, i Vicentini, che si snoda nell’arco degli ultimi trenta/quarant’anni, sullo sfondo di eventi storici, politici e sociali di cui molti di noi sono stati spettatori, come il crollo del Muro, partiti che si sono disfatti e ricomposti, le guerre balcaniche, l’avvento dell’euro, la globalizzazione e la crisi economica.
La politica e l’economia quindi come cornice per quello che mi è più interessato raccontare: i personaggi. A ognuno di loro mi sono dedicata ancor prima di iniziare a scrivere il romanzo. Volevo che avessero gusti e sensibilità diversi e caratteri ben definiti. Mi seguivano durante le giornate e io li rincorrevo nel corso delle nottate. Tentavo di capire le loro trasformazioni, come sarebbero cambiati lungo i decenni, cosa li avrebbe spinti a fare o non fare certe scelte.
Due generazioni, genitori e figli, si incontrano e si scontrano arrivando inevitabilmente a deludersi e poi, magari, a rivalutarsi.

Achille è un vero e proprio pater familias. Autoritario e conservatore in famiglia, ha però un’attenzione di marca socialista verso i dipendenti della sua azienda, la San Lorenzo srl. Lui l’ha fondata, a partire dal piccolo forno del padre. Per lui l’azienda e la famiglia si identificano. E arrivano a fondersi con lui. Achille è la San Lorenzo. E una delle sue frasi preferite è “La nostra famiglia è la San Lorenzo”. Accanto all’intercalare “Diavolo maledetto”, naturalmente.
Le altre sue passioni sono la politica, le Nazionali senza filtro che fuma come una ciminiera, e, unico sprazzo in ambito culturale, i quadri futuristi.
Eccessivo, iracondo, burbero, ma a tratti romantico, è piuttosto spartano nei modi e nei gusti, e si concede in gioventù uno dei pochi lussi della sua vita, la fiammante Fiat Dino coupé, dopo cambiata con la più ammodo Giulietta per l’arrivo dei suoi desideratissimi figli gemelli, Gloria e Francesco, che la moglie Nora partorisce durante la notte delle stelle cadenti, il 10 agosto, festa di San Lorenzo.
È lui la stella cadente per eccellenza del romanzo: vedrà frustrato, almeno in parte, il suo grande sogno dei figli uniti che portano avanti l’azienda di famiglia, arriverà in senato per veder crollare gli ideali in cui aveva creduto per buona parte della vita, e sarà spettatore impotente del declino della sua amata San Lorenzo, sotto i colpi degli errori personali e delle congiunture internazionali.

Nora è il personaggio che amo di più, lasciatemelo dire. È la moglie devota e fedele di Achille, madre tenera e premurosa di Francesco e Gloria. Ma è molto altro. Donna intelligente, colta e sensibile, raffinata pianista amante di Beethoven, figlia di un avvocato deceduto quando lei era ancora una ragazzina; non urla, non sbraita, non prevarica, ma è l’unica che, in molti casi, con la sua delicatezza e la sua determinazione, riesce a sbrogliare le matasse laddove gli altri brancolano nel buio.
All’inizio il suo ruolo appare marginale e defilato, ma in realtà è lei la colonna portante della famiglia. Riesce a smussare gli angoli più stolidi di Achille, a intravvederne le parti migliori, come del resto cerca di fare con tutti, avendo la pazienza di scovare il buono nelle persone. Minori risultati otterrà con l’acida cognata Antigone, sorella di Achille che vive con loro, e che lei continuerà a trattare, non sempre ricambiata, con dolcezza.
Tutto quello che Nora desidera sono la pace e l’unità della famiglia, perciò quando il rapporto tra Achille e Francesco s’incrinerà drammaticamente, inizierà la parte più dura del suo compito.

Francesco è delizia e croce di suo padre Achille, che sogna un erede maschio a cui lasciare in mano lestellacadente redini dell’azienda, e invece si trova davanti a un bambino che a otto anni dice che da grande vorrebbe “andare a scavare a Costantinopoli”, per fare “l’archeologo o il maestro”. Un bambino testardo e coraggioso, che mostra il suo altruismo salvando la capricciosa sorella Gloria da un’ustione e rimediando lui una cicatrice sul viso al suo posto. Un adolescente taciturno che ama il teatro, la musica di Nick Drake, e conserva nell’immaginario il ricordo dei mosaici ravennati e della figura dell’imperatore Giustiniano, osservato con la mamma a San Vitale, anni prima, tra scintillii dorati e ieratici silenzi.
Gli stessi silenzi con cui ammanterà la sua vita durante gli anni trascorsi lontano dalla famiglia, a Venezia, per non mettere i suoi genitori l’uno contro l’altro, con lui o contro di lui. O perlomeno così pensa. Crede di avere dei segreti che una parte della sua famiglia non potrebbe capire. Orgoglioso, intransigente e draconiano, Francesco abbandona il suo posto da ricercatore in bizantinistica quando scopre che dietro il concorso universitario c’è suo padre. La sua indole, all’inizio così simile a quella della mamma, col tempo rivelerà più punti in comune col papà di quanto lui stesso sia disposto ad ammettere.

Gloria è la cocca del papà. Vezzeggiata fin da piccola come una principessa da un padre che credeva di avere una predilezione per i maschi e invece scopre di sciogliersi come neve al sole per “la sua bambina”.
Adolescente un po’ frivola, fan di Kurt Cobain, di Leonardo di Caprio e dello smalto di Chanel amaranto, all’ultimo anno di liceo intreccia una relazione con Andrea, un fascinoso attivista proveniente dal mondo dei centri sociali, nonostante all’inizio le loro idee politiche li pongano su posizioni diametralmente opposte. Ma quando Gloria sembra cedere alle idee di Andrea, ecco che Achille le escogiterà tutte per ostacolare la storia tra i due.
Nel corso degli anni, Gloria, dopo essere stata nominata amministratrice delegata della San Lorenzo, arriverà a costruirsi un effimero castello di certezze, che vedrà crollare con la crisi economica, e sarà allora il momento per lei di rimboccarsi le maniche, di mandare giù bocconi amari e di far vedere a tutti che non è più la ragazzina viziata di un tempo.

Andrea Bastiani non appartiene alla famiglia Vicentini, ma entra ed esce dalle vite dei suoi componenti portando gioioso scompiglio, freschezza e ventate di novità. Oltre a qualche guaio. Quando la passione per Gloria sembra prendere il sopravvento, eventi come l’arresto e una notte in questura, e la partenza come cooperante per il Kosovo dell’immediato dopoguerra, portano i due su strade diverse.
E poi c’è Felicita Demonte, la prima ragazza di Francesco, che con la sua fede genuina parla di un Dio che lava i piedi, tutto il contrario della bigotta zia Antigone, tutta chiesa, confessionale e ipocrisia, che crede di dover educare i suoi nipoti e non è nemmeno capace di mettersi su un uovo.
Tra gli amici di Achille troviamo l’ambiguo Gilberto Aldegheri, commercialista rampante che arriverà a influire non poco sulla gestione della San Lorenzo e che ambirebbe alla dolce Nora, e il figlio di lui, Giulio, bocconiano con problemi mai risolti di cleptomania, che riesce a impalmare Gloria.
L’elegante violinista Nicola saprà far dimenticare Andrea a Francesco, la frizzante amica Daniela sarà accanto a Gloria nei momenti cruciali della sua vita, mentre tutt’attorno, un carosello di altri personaggi minori, arrivisti, utopisti, farisei e idealisti, contribuiscono a mettere in luce un caleidoscopico affresco di umanità.

ChiaraPassilongo

L’autrice Chiara Passilongo

Ringraziamo di cuore la scrittrice Chiara Passilongo per averci presentato i suoi personaggi. Fateci sapere cosa ne pensate del romanzo, se lo avete letto, se avete intenzione di farlo. Se non l’avete tra le mani, ma volete provare a vincere la copia messa in palio dalla casa editrice, partecipate al giveaway!

Le regole sono semplicissime:

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L’estrazione avverrà, come da calendario, sabato 12 dicembre tramite il sito random.org

Partecipate numerosi e buone letture a tutti!

 

 

 

CALENDARIO BLOGTOUR

sabato 21 novembre: recensione + inizio giveaway su Pensieri dal Sottosuolo

sabato 28 novembre: i personaggi del romanzo su Libri Senza Rete

sabato 12 dicembre: la Scuola Palomar a Rovigo e Borgo San Bartolomeo

sabato 19 dicembre: intervista all’autrice + estrazione giveaway