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Fanucci Archive

  • Nel complesso la lettura è stata piacevole e scorrevole, lo stile narrativo pulito e lineare; la caratterizzazione dei personaggi, però, lascia un po' a desiderare.

    IL REGALO PIÙ GRANDE di Jenny Hale (Fanucci)

    Nel complesso la lettura è stata piacevole e scorrevole, lo stile narrativo pulito e lineare; la caratterizzazione dei personaggi, però, lascia un po' a desiderare.

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  • La narrazione degli eventi si alterna ad informazioni sparpagliate sugli antefatti e sulla caratterizzazione dei ruoli, rendendo difficoltoso per il lettore l'inquadramento dei personaggi e dell'ambiente in cui si muovono.

    MINDSPACE – UN KILLER SENZA REGOLE di Alex Huges (Fanucci)

    La narrazione degli eventi si alterna ad informazioni sparpagliate sugli antefatti e sulla caratterizzazione dei ruoli, rendendo difficoltoso per il lettore l'inquadramento dei personaggi e dell'ambiente in cui si muovono.

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  • Di FiloChan

La mattina del capodanno del 1995 vengono ritrovati tre corpi al Prà Grand, in località Case Rosse, un piccolo borgo dell'appennino tosco-emiliano.
I corpi appartengono a Sergio, Elisa e Benedetta Zanarini,  due coniugi e la loro bambina di soli otto anni. Gli Zanarini sono stati giustiziati con un colpo di fucile alla nuca.
A indagare sul caso saranno il commissario di Case Rosse Roberto Serra e l'agente Valerio Manzini.
Nel corso delle indagini si scopre che Sergio Zanarini è il figlio del terribile Boia dell'Appennino, Enrico Zanarini, comandante della SS italiana nel territorio di Case Rosse durante il periodo fascista.

    VENTI CORPI NELLA NEVE di Giuliano Pasini (TimeCrime)

    Di FiloChan La mattina del capodanno del 1995 vengono ritrovati tre corpi al Prà Grand, in località Case Rosse, un piccolo borgo dell'appennino tosco-emiliano. I corpi appartengono a Sergio, Elisa e Benedetta Zanarini, due coniugi e la loro bambina di soli otto anni. Gli Zanarini sono stati giustiziati con un colpo di fucile alla nuca. A indagare sul caso saranno il commissario di Case Rosse Roberto Serra e l'agente Valerio Manzini. Nel corso delle indagini si scopre che Sergio Zanarini è il figlio del terribile Boia dell'Appennino, Enrico Zanarini, comandante della SS italiana nel territorio di Case Rosse durante il periodo fascista.

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