TEO di Lorenza Gentile (Einaudi)

teoDi MissMeiko

 

 

Mi chiamo Teo, ho otto anni e voglio incontrare Napoleone.

Ho una battaglia molto importante da vincere e lui è l’unico che mi può aiutare. Per incontrarlo mi tocca morire, però, perché Napoleone è un morto.

Protagonista è Teo, otto anni e un sogno nel cassetto: «una famiglia almeno un po’ felice». Perché Teo soffre per i continui litigi dei suoi genitori e, stanco di sentirli alzare la voce tanto da doversi chiudere in camera, si accolla il peso di salvare la situazione; come i supereroi dei fumetti.

Come può lui, così piccolo e indifeso, sperare di vincere la sua battaglia? Chiedendo dritte a colui che ha vinto tutte le battaglie, vale a dire al protagonista del libro a fumetti che proprio i suoi genitori gli hanno regalato per il suo compleanno: Napoleone Bonaparte.

Sulla copertina c’era il disegno di un generale con un buffo cappello a forma di banana, seduto su un cavallo bianco. Leggendo dietro il libro avevo scoperto che era un eroe molto famoso.

[. . .]

Sotto la scritta «Introduzione» c’era lo stesso disegno di Napoleone che avevo visto sulla copertina. Una freccia lo indicava dicendo: «L’uomo che vinceva tutte le battaglie».

Napoleone, si sa, è morto. L’unico modo che ha Teo di incontrarlo sarebbe quello di morire. Eccolo allora alle prese con Google («che contiene tutte le verità del mondo ed è dentro il computer di mia sorella Matilde»), pronto per avviare una ricerca che gli permetta di studiare i metodi più usati per suicidarsi, allo scopo di sceglierne uno.

Nell’Aldilà però si deve arrivare preparati. Per esempio, bisogna prima di tutto sapere dove si trova l’Aldilà!

Teo inizia a porsi domande complesse nel loro apparire semplici e banali, la cui risposta è lasciata al sentire di ciascuno.

«Secondo te dove si trova l’aldilà?» chiederà a Guglielmo. «Ma che ne so, non sono mica morto» gli risponderà l’amichetto. «Perché lo vuoi sapere? Ti vuoi fare prete?» sarà la contro-domanda di Leonardo.

Con la curiosità che hanno i bambini di affacciarsi al mondo, Teo comincerà a costruire il suo puzzle, alla ricerca del noumeno di cui parlava Platone; ciò che può essere pensato, ma di cui non possiamo dimostrare l’esistenza.

Ogni persona che interagirà con Teo darà la sua versione di Aldilà. Ecco allora che l’Inferno si trova sotto la sabbia e il Paradiso è sulle nuvole, dove sta Mary Poppins. Per qualcuno ti ci porta Dio, sollevandoti da sotto le braccia; secondo qualcun altro, Dio è troppo occupato ma è possibile prendere il suo aeroplano per arrivarci.

Sua sorella Matilde invece gli spiegherà, seppure nel suo modo sbrigativo di essere adolescente, che esistono diversi modi di concepire la vita dopo la morte.

«Dipende dalla religione».

[…]

«Come, dalla religione?».

«Ci sono varie teorie. Per i cattolici, si va all’inferno o in paradiso, ma per i buddhisti, per esempio, ci si reincarna. Per gli atei, quelli che non credono in Dio, non c’è niente».

«Come, niente?».

«Nulla, zero, vuoto».

Ma il nulla, per Teo, non esiste. Ha una battaglia da vincere e non può fermarsi. Continua quindi nella sua ricerca, provando a leggere la Bibbia o ad ascoltare Dio durante la messa domenicale. Ma Dio non c’è, non risponde. Teo non lo sente oppure in quel momento è nella chiesa sbagliata. «Lui manda segni della sua presenza. Devi saper leggere i segni» gli dirà sua madre. E Teo, con la pazienza di uno stoico, saprà aspettare.

Teo non rivela a nessuno il suo piano, tranne che a Xian-wei, il suo compagno di classe cinese, colui che rappresenta un po’ la sua antitesi. Xian, più che lasciarsi condurre dal cuore, segue la mente; guarda il mondo matematicamente, tanto da rivelargli che, se davvero dovesse decidere di morire, Teo diventerebbe un numero negativo.

Con il suo romanzo d’esordio, Lorenza Gentile parla agli adulti guardando il mondo con gli occhi di un bambino, quasi fossimo noi quel bambino.

Perché di fronte ai problemi insormontabili, che ci conducono a porci domande che vanno a confluire nel silenzio del mondo, è proprio quello che siamo: piccoli, tanto da sentirci impotenti.

Un romanzo sospeso tra i quattro punti cardinali dell’esistenza: filosofia, scienza, religione, fede.

TEO

di Lorenza Gentile

Einaudi

pp. 168 – € 16,00